La fatturazione
Fin dall’inizio ogni corsa porta scritto se il passeggero paga a bordo o se va addebitata a un cliente. Quello che la piattaforma non fa, e fino a qui non ha mai fatto, è emettere il documento: registra che una partita è stata saldata e il numero della fattura che qualcun altro ha emesso. La distinzione è voluta, perché fatturare non è un dettaglio di un gestionale di corse, è un mestiere a parte con le sue regole.
Il modulo arriva adesso perché è adesso che pesa. Con i contratti istituzionali una centrale si ritrova centinaia di corse al mese da riconciliare, e finché sono venti si fa a mano senza accorgersene. I dati sono già tutti sulla corsa e congelati lì: chi l’ha richiesta, quanto valeva, quale prezzo concordato è stato applicato. Il modulo li legge, non chiede di riscriverli.
Ed è un modulo per paese, non una funzione della piattaforma. La fattura è la cosa più nazionale che esista: cambiano la numerazione, il trattamento dell’IVA e gli obblighi di trasmissione elettronica, e un modulo solo che pretende di servire quattro paesi sono quattro moduli sbagliati. Per questo si attiva a parte, e chi ha già il suo sistema di fatturazione non lo paga.