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Quanto vale una rete di tassisti che non sono tuoi, 175 milioni

Nell’aprile del 2025 Lyft ha comprato FreeNow da BMW e Mercedes-Benz per 175 milioni di euro. Non comprava una flotta: il 90% del valore prenotato su quella piattaforma nel 2024 veniva dai taxi, cioè da veicoli e licenze di altri.

SET '26[Mercato]EuropaItalia

Nell’aprile del 2025 Lyft ha comprato FreeNow da BMW e Mercedes-Benz per 175 milioni di euro. L’operazione si è chiusa il 31 luglio dello stesso anno, e oggi la piattaforma si chiama FreeNow by Lyft.

Letta come notizia di mercato è piccola. Letta per che cosa è stata pagata, dice una cosa che in Italia si sente ripetere al contrario.

Non hanno comprato auto

Nel comunicato dell’operazione c’è una riga che vale tutte le altre: i taxi erano circa il 90% del valore prenotato su FreeNow nel 2024. Non il 90% di una flotta propria: il 90% di veicoli, licenze e autisti che appartengono a qualcun altro.

FreeNow opera in oltre 150 città di nove paesi, Italia compresa, e fra le città europee a cui Reuters scrive che l’operazione apre le porte c’è Milano. Nel 2024 la piattaforma aveva raggiunto il pareggio di bilancio con i ricavi in crescita del 13%, e il merito se lo prende, testualmente, il lavoro sui taxi.

Quindi due costruttori di automobili hanno venduto una piattaforma di mobilità, e chi l’ha comprata ha pagato per la parte fatta da tassisti altrui.

Diciassette mesi dopo

Un’acquisizione si giudica da come invecchia. Il 6 agosto 2026 Lyft ha riportato prenotazioni lorde record, 5,50 miliardi di dollari nel trimestre, e sull’Europa ha detto che FreeNow sta andando meglio su base organica, integrata nella piattaforma globale.

Non è stata una diversificazione difensiva che poi si sgonfia. È una scommessa su un’idea, e finora l’idea tiene.

Perché riguarda una centrale italiana

L’amministratore delegato di FreeNow, parlando con Reuters il giorno dell’annuncio, ha detto dove sta il margine di crescita: quasi metà del settore taxi europeo è ancora offline. È una dichiarazione di parte e va letta come tale, ma descrive bene il perimetro della partita.

Quella metà offline non è un vuoto. È fatta di centrali che funzionano, di radio che rispondono, di clienti che chiamano un numero salvato in rubrica da vent’anni. Vista da fuori è un mercato non ancora raccolto; vista da dentro è un mestiere.

La domanda quindi non è se una centrale debba digitalizzarsi. È dentro quale rete finisce il giorno che lo fa, e chi possiede il rapporto con il cliente quando il lavoro arriva da un’applicazione che non è sua.

Il punto

Aggregare operatori licenziati ha un prezzo di mercato, e qualcuno l’ha pagato: 175 milioni per una rete in cui nove decimi del valore erano taxi di altri. Non è un’opinione sul futuro del settore, è una cifra su un contratto firmato.

Chi la legge come una notizia estera ha davanti la stessa piattaforma che opera a Milano, comprata da chi ha capito esattamente quanto vale il lavoro che una centrale fa già oggi.

Fonti

  1. 01Lyft Expands in Europe, Diversifies by Acquiring FREENOWLyft · aprile 2025
  2. 02Lyft to enter European market with $200 million FreeNow acquisitionReuters · aprile 2025
  3. 03Lyft goes global: FREENOW acquisition completeLyft · luglio 2025
  4. 04Lyft posts record bookings, but higher promotions fuel profit missReuters · agosto 2026
ContinuaCome una centrale resta proprietaria delle proprie corse

Chi scrive

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