Gestionale NCC gratis: dove sta il conto
Prove di sette o trenta giorni, listini che si fermano a dieci mezzi e asterischi a consumo. Cosa vuol dire gratis in questo mercato, e chi paga.
Chi cerca un gestionale NCC gratis trova qualcosa, ma quasi mai quello che la parola promette. In questo mercato gratis vuol dire quasi sempre una cosa sola, una prova a tempo, e le poche volte che vuol dire altro conviene capire chi sta pagando al posto tuo. Non è una trappola, è un modello di vendita, e si legge in mezz’ora se sai dove guardare.
Gratis vuol dire prova
Sulle pagine lette a novembre 2026, nessuno dei fornitori italiani più visibili ha un piano gratuito permanente. FormulaNCC offre sette giorni, senza vincoli e senza carta di credito. GetDriver ne offre trenta, sempre senza carta. DriverGest trenta sul piano di ingresso. Tutto qui.
La prova in sé non è il problema, è una cosa onesta. Il problema è cosa riesci a vedere dentro quella finestra. Trenta giorni bastano per capire se le schermate sono chiare e se l’app piace agli autisti. Non bastano per sapere cosa succede ad agosto, quando il lavoro raddoppia e le macchine sono la metà, né cosa succede quando un autista se ne va e bisogna togliergli gli accessi senza perdere lo storico delle sue corse. Le cose che si rompono in un gestionale si rompono al terzo mese, non al primo.
I listini pubblicati finiscono dove comincia una centrale
È il punto che quasi nessuno dice. I prezzi pubblicati sono costruiti per l’autista singolo e per la flotta piccola. Il listino di GetDriver, a novembre 2026, parte da 29,90 € al mese per un mezzo e fino a tre utenti, passa a 49,90 € fino a cinque mezzi, arriva a 79,90 € fino a dieci mezzi e quindici utenti, IVA esclusa. Sopra i dieci mezzi c’è un quarto piano e il prezzo è su richiesta. DriverGest parte da 39 € più IVA al mese per due auto e tre utenti.
Una centrale con venti autisti è fuori dal listino il primo giorno. E fuori dal listino il prezzo non è scritto da nessuna parte: si tratta. Trattare non è disonesto, ma un prezzo che si tratta dipende anche da quanto il fornitore pensa che tu possa pagare, ed è un’informazione che hai solo tu.
Piatto non vuol dire tutto compreso
Nel listino di GetDriver ogni piano dichiara tutte le funzionalità incluse, e accanto alla riga della fatturazione elettronica e dello scontrino c’è un asterisco. L’asterisco rimanda a un costo per invio allo SDI, per lo scontrino e per la conservazione a cinque anni, calcolato sul numero di documenti emessi.
Non è nascosto, è dichiarato. Ma vale la pena notare cosa è finito sotto l’asterisco: l’unica voce che cresce con il lavoro che fai. Il canone è piatto, la fatturazione no, e più corse chiudi più quella riga sale. Quando confronti due canoni stai confrontando la parte che non si muove, e la parte che si muove sta altrove.
È la differenza fra il prezzo e il conto. Il prezzo è quello che leggi sul sito. Il conto arriva a fine anno e comprende la migrazione dei dati, la formazione degli operatori, i moduli che nella demo c’erano e nel contratto sono a parte. La guida su cosa chiedere a un gestionale prima di firmare ha l’elenco completo delle voci da mettere in fila.
Se è gratis davvero, chi paga
Un software costa soldi a chi lo scrive, quindi quando è gratis per sempre qualcuno paga, e vale la pena sapere chi. Può pagarlo una percentuale sulle corse, che è un costo vero e va messo nel conto accanto al canone che non paghi. Può pagarlo il movimento del denaro, se i pagamenti dei passeggeri passano dal fornitore. Può pagarlo il valore dei dati, cioè chi sono i tuoi clienti, dove vanno e quanto spendono. E può pagarlo il fatto che il software non è il prodotto: il prodotto sei tu, con la tua flotta, resa disponibile a qualcun altro.
Nessuna di queste è vergognosa se è scritta. Diventa un problema quando la scopri al secondo anno.
Quanto costa UrbanGo, con lo stesso metro
Per la tua centrale è zero. Il 20% è il valore nominale della commissione, sta dentro la tariffa come la benzina e si paga solo sulle corse che qualcuno accetta. Quanto costa davvero dipende da come l’autista ricarica il credito: il bonus sulla ricarica è a tutti gli effetti uno sconto sulla commissione, e sul taglio più alto la porta intorno al 13%. Gli scaglioni sono sulla pagina Prezzi. Messo accanto ai listini qui sopra, il confronto è questo.
Con un canone
- Da 29,90 a 79,90 € al mese fino a dieci mezzi, sopra i dieci su richiesta
- Si paga ogni mese, anche in quelli in cui il telefono non squilla
- Cresce a scaglioni di mezzi e di utenti, decisi dal fornitore
- Lo paga la centrale, dal suo margine
Con UrbanGo
- Zero per la centrale, a qualunque numero di mezzi
- Si paga solo sulle corse che qualcuno accetta
- Cresce con le corse: dal 20% nominale a circa il 13% con le ricariche più alte
- Sta nella tariffa, come ogni altro costo della corsa
E adesso la riga che in una tabella di questo tipo non scrive nessuno. In valore assoluto non costiamo meno. Su una centrale che lavora bene, una commissione fra il 13 e il 20% delle corse è molto più di 79,90 € al mese, e chiunque sappia moltiplicare ci arriva in dieci secondi. La differenza non è la cifra, sono due altre cose: nei mesi in cui non lavori quel costo non esiste, e non esce dal conto della centrale.
È la stessa logica della benzina. Nessuno chiama gratis il pieno perché alla fine lo paga il cliente, e nessuno lo paga nei mesi in cui l’auto sta ferma. Un canone invece si paga a gennaio come ad agosto, con le stesse macchine in strada o con metà.
Quale dei due convenga dipende da quanto è stagionale il tuo lavoro, e il conto si fa con i tuoi numeri. Prendi gli ultimi dodici mesi, conta le corse mese per mese e fai le due somme sul tuo calendario vero: la media annuale nasconde esattamente i mesi che decidono.
Domande frequenti
Esiste un gestionale NCC davvero gratis per sempre?
Fra i fornitori italiani controllati a novembre 2026, no: quello che viene chiamato gratis è una prova da sette a trenta giorni. Prima di crederci, cerca sulla pagina la parola prova e il numero di giorni: se ci sono, non è un piano gratuito.
Perché i listini pubblici si fermano a dieci mezzi?
Perché sotto i dieci il cliente è un autista o una flotta piccola e si vende da solo, mentre sopra c’è una trattativa. Non vuol dire che costi di più a mezzo: vuol dire che il prezzo lo decide un commerciale sapendo quanto sei grande.
Meglio un canone o una commissione?
Dipende da quanto è stagionale il tuo lavoro. Un canone è una cifra piccola e certa che si paga sempre; una commissione è una cifra più grande che esiste solo quando hai lavorato. Chi ha volume stabile tutto l’anno sul canone ci guadagna. Chi lavora a stagioni paga il canone nei mesi peggiori, che sono quelli in cui pesa di più.
Allora UrbanGo è gratis?
Per la centrale sì, senza prova a tempo, senza tetto di mezzi e senza un prezzo che si rinegozia quando cresci. Per la corsa no: c’è una commissione dentro la tariffa, pagata come si paga la benzina. Il valore nominale è il 20%, e scende fino a circa il 13% a seconda di quanto credito l’autista ricarica in una volta, perché il bonus sulla ricarica è uno sconto sulla commissione. La tabella con gli scaglioni è sulla pagina Prezzi. Preferiamo dirlo così invece che scrivere gratis, perché gratis è la parola che apre la domanda «e allora voi come campate?», e questa pagina esiste per rispondere a quella domanda, non per farla.
Cosa chiedo quando il prezzo è su richiesta?
Il prezzo per la flotta che hai e quello per il doppio, le condizioni di recesso prima di quelle di attivazione, e cosa costa l’export completo dei tuoi dati il giorno che te ne vai.