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Nelle ore di punta quasi una richiesta su due resta senza auto

A Roma la quota di richieste di taxi rimaste inevase è passata dal 14-15% di gennaio e febbraio a circa il 45% fra giugno e luglio 2023. A Milano ha superato il 40% a maggio e giugno, e per dodici mesi non è mai scesa stabilmente sotto il 20%.

SET '26[Dati]ItaliaEuropa

Nella segnalazione con cui l’Antitrust ha chiesto ai Comuni di Roma, Milano e Napoli di aumentare le licenze, c’è una serie di numeri che descrive un problema quotidiano meglio di qualsiasi racconto: la percentuale di richieste di taxi che non trovano una vettura.

A Roma, fra gennaio e luglio 2023, le richieste rimaste senza vettura sono passate da circa 155 mila a circa 1,3 milioni. In percentuale: era intorno al 14-15% fra gennaio e febbraio, è salita a circa il 45% fra giugno e luglio.

A Milano, sui dodici mesi da agosto 2022 a luglio 2023, ha superato il 40% a maggio e giugno ed è rimasta stabilmente ben oltre il 20% per tutto il periodo. Non è un picco d’estate, è il livello normale.

Sono due città e due serie distinte: sommarle in un numero solo è la prima cosa che farebbe crollare l’argomento davanti a qualcuno che il documento lo ha letto.

Cosa vuol dire davvero «inevasa»

Qui serve precisione, perché è il punto in cui quasi tutti sbagliano. Una richiesta inevasa può esserlo per ragioni completamente diverse:

  • non c’era nessun autista disponibile in zona;
  • c’erano autisti disponibili e nessuno l’ha presa;
  • la ricerca è andata oltre il tempo massimo;
  • la copertura geografica non arrivava fin lì;
  • il cliente ha rinunciato mentre aspettava.

Sono cinque problemi distinti con cinque soluzioni distinte, e la statistica li somma in un numero solo. Dire che quel 45% sono corse rifiutate dagli autisti è falso, ed è il modo più rapido per perdere una discussione con qualcuno del mestiere.

Il problema vero non è il numero, è che nessuno sa da cosa è fatto

Una centrale che a fine mese legge «abbiamo perso il trenta per cento delle richieste» non sa cosa farne. Se mancavano le auto, il problema è la flotta e si affronta con gli affiliati. Se le auto c’erano e nessuno ha accettato, il problema è il prezzo o la tratta, e si affronta in un altro modo. Se il cliente ha riagganciato dopo quattro minuti, il problema è il tempo di ricerca.

Sono tre conversazioni diverse con tre interlocutori diversi, e oggi la maggior parte delle centrali non ha i dati per sapere in quale si trova.

Cosa cambia con un dispatch che le separa

Un sistema che registra ogni corsa non assegnata con la sua causa - nessun autista disponibile, rifiutata da tutti, tempo scaduto, cliente che rinuncia - trasforma un numero che fa arrabbiare in quattro numeri su cui si decide. È la differenza fra sapere di avere un problema e sapere quale.

Fonti

  1. 01Segnalazione S4778 ai Comuni di Roma, Milano e Napoli sul servizio taxi, testo integraleAGCM · novembre 2023
  2. 02Inviata segnalazione sul servizio taxi ai Comuni di Roma, Milano e NapoliAGCM · novembre 2023
  3. 03Taxi, aumentare il numero delle licenze e la flessibilità dei turniAGCM · marzo 2024
ContinuaCome il dispatch distingue una corsa senza autisti da una rifiutata

Chi scrive

UrbanGo è il software di dispatch per centrali radiotaxi e operatori NCC: gestione delle corse in tempo reale, rete di partner e flotte affiliate, controllo di tariffe e commissioni. Seguiamo la normativa del settore perché è il terreno su cui lavorano i nostri clienti.