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Gestire una centrale · Per chi gestisce una centrale · 7 min

Il lavoro a contratto con hotel e aziende

Meno visibile delle corse di strada, più stabile, e quasi sempre il pezzo che tiene in piedi il resto.

Le corse che arrivano da un albergo, da uno studio o da un’azienda hanno una caratteristica che la corsa di strada non ha: si ripetono, si programmano e si fatturano. Non è un canale accessorio, è quello che riempie le ore in cui il telefono non squilla.

Che cosa compra davvero un albergo

Non compra il prezzo più basso. Compra il fatto di non doverci pensare: che la macchina ci sia alle cinque del mattino, che l’autista sappia dove si ferma, che il cliente non torni al banco a lamentarsi. Se ti presenti con lo sconto invece che con l’affidabilità, stai vendendo la cosa sbagliata.

Le tre domande da chiudere prima di firmare

  1. 01Chi paga: il passeggero a bordo, o il cliente a fine mese su fattura.
  2. 02Il prezzo: una tariffa a chilometro o un prezzo fisso sulle tratte che si ripetono.
  3. 03Chi risponde se qualcosa va storto, e a che numero.

La prima è la più importante e la più trascurata. Se la corsa è fatturata e l’autista chiede i soldi a bordo, la figura torna all’albergo e l’albergo la ricorda per mesi. Deve saperlo l’autista, prima di partire, a parole e non con un simbolo.

I prezzi fissi sulle tratte che si ripetono

Albergo-aeroporto, albergo-stazione, albergo-fiera: sono sempre le stesse e conviene metterle a prezzo fisso. Il cliente sa quanto spende, tu sai quanto incassi, e nessuno discute sul traffico. Scrivi anche cosa succede quando il volo è in ritardo e quanto costa l’attesa: è l’unica cosa su cui poi si litiga.

Un prezzo concordato non si modifica sulle corse già fatte: si chiude e se ne apre uno nuovo. Altrimenti una fattura di tre mesi fa smette di tornare, e quel giorno la discussione non è più sul prezzo ma sulla tua serietà.